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E-shop è stato selezionato tra i partecipanti al concorso e-Inclusion Awards

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La Commissione Europea, sin dal 2008, bandisce il concorso e-Inclusion Awards che premia le eccellenze e le buone pratiche nell'uso dell'ICT, con lo scopo di promuovere in tutta Europa la tecnologia digitale e, soprattutto, il superamento del digital divide.

Il CSI, da tempo fortemente impegnato nella realizzazione di significativi interventi per l'innovazione di processi e servizi mediante l'utilizzo degli strumenti telematici, quest'anno prende parte all'iniziativa con il progetto e-shop. L'obiettivo principale è quello di condividere i risultati concreti ottenuti dall'Ateneo, incrementando, in tal modo, i livelli di conoscenza dei benefici dell'e-procurement, con particolare riferimento all'automatizzazione delle procedure di acquisto dei prodotti/servizi, a vantaggio della trasparenza e della razionalizzazione delle risorse.
L'erogazione centralizzata del servizio per l'acquisto di beni e servizi ICT in Federico II ha significato, infatti, la standardizzazione del servizio acquisti, con conseguenti economie di scala e riduzione dei costi amministrativi, per effetto sia della semplificazione dello scenario IT che del miglioramento della qualità e della tempestività del servizio.

Il ricorso all'e-procurement nel settore pubblico italiano è ancora poco praticato, come dimostra un recente studio del Politecnico di Milano (soltanto il 4% del totale degli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni viene effettuato attraverso procedure d'acquisto web-based); eppure, obiettivi quali modernizzazione, efficienza, recupero di produttività, trasparenza e controllo della spesa nelle PA sono al centro del dibattito politico ed economico di tutti gli stati membri della UE già da molti anni.

La partecipazione al concorso, quindi, rappresenta un importante canale per diffondere a livello europeo i "comportamenti virtuosi" che contribuiscono, attraverso internet, alla realizzazione del processo di e-inclusion e alimentano, inoltre, il patrimonio condiviso di significati e di buone pratiche relative alla gestione dell'interesse pubblico.